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 Memorie - Grull the Dragonkiller 
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Messaggio Memorie - Grull the Dragonkiller
...Krots alzò lentamente la testa.
L'enorme creatura che lo sovrastava lo fissò con il suo unico occhio spregevole per un breve, interminabile, attimo e l'Elfo della Notte sentì il sangue pulsare violento nelle sue vene: il momento era giunto.
Il guerriero si girò un ultimo istante.
Colse la concentrazione, la determinazione, ma anche la paura negli sguardi dei suoi compagni ed egli lo sapeva: tutti riponevano in lui e nella sua forza di volontà un'enorme fiducia.
Yuza lo sorrise con semplicità e Krots notò come l'Umano stesse mormorando brevi frasi sottovoce, forse una preghiera, ma qualsiasi cosa fosse sembrava infondere un potente coraggio in tutta la compagnia.
Tutti sono pronti. Ogni cosa è al suo posto. A questi pensieri, Hutrek il coraggioso alzò la sua preziosa arma lucente e intonò un antico canto nanico di battaglia.
Per un istante, Krots fu assalito da un senso di vertigine: oramai non si poteva più tornare indietro, pensò, sarebbe tardi anche per tentare una fuga...
Poi un grido mostruoso echeggiò pesante nell'antro: Grull, il Padre di tutti i Gronn, l'Ammazzadraghi, aveva dato il suo benvenuto di morte.
Krots si morse il labbro, assaggiò il suo stesso sangue e pregustò la furia della battaglia.
L'Elfo della Notte corse fino al centro della grotta e impattò con violenza contro la mole disumana del mostro, nel tentativo di bloccare la creatura sul posto e permettere così al resto della compagnia di piazzarsi lungo all'interno della vasta caverna.
Searinox si asciugò un'ultima volta il sudore dalla testa rasata e con un sorriso famelico si scagliò con veemenza contro Grull.
Etar non perse tempo e mentre il veleno colava denso dalle sue armi giunse, con rapide capriole, in mischia, seguito velocemente da Guthan, trasformatosi repentinamente in forma di felino e pronto a straziare le carni del mostro con i suoi affilati artigli.
Wulfghard, elevando una supplica alla Luce Sacra, impugnò con ferma decisione la sua arma e corse ad affiancarsi ai compagni ai piedi di Grull, ove una densa coltre di polvere si alzava veloce.
Mentre l'orribile essere puniva con micidiali fendenti gli insolenti avventurieri che osavano infastidirlo nella sua stessa dimora, una luce accecante sembrò illuminare a giorno l'antro: la magia dei curatori della compagnia inondò di forza il gruppo.
Golcondha, in preda a una trepidante crisi mistica, mormorava senza tregua le formule dei suoi incantesimi curativi e scambiava occhiate d'intesa con gli altri sacerdoti. Kalamir, impressionato dalla foga della Draenei, si lasciò andare anch'egli alla furia dello scontro e rovesciò fiumi di magia dorata al centro della grotta.
Larss non fu da meno, dando fondo a tutto il potere curativo che aveva faticosamente accumulato nell'arco della sua lunga vita, stringendo con forza nelle mani il suo antico simbolo sacro.
Grull però, non mostrava nessuna pietà.
Una violenta pioggia di massi colpì ripetutamente Krots.
L'Elfo della Notte cercò disperatamente una posizione migliore in cui piazzarsi per evitare di essere sommerso dalle pietre cadenti, ma la situazione era davvero drammatica: l'essere spaccava il terreno attorno a sé con tremendi schianti e ad ogni secondo di combattimento sembrava crescere in forza e ferocia.
Poi, una miriade di frecce scintillanti cadde con la violenza di una cascata sul dorso del mostro e le raccapriccianti urla di Grull sembrarono far crollare lo stesso soffitto dell'antro: Ileda, d'intesa con la fidata compagna Danah e in perfetta sintonia con Hirluin e Mohof, aveva aspettato il momento propizio per cogliere la creatura di schiena e lo scoccare delle frecce elfiche non ebbe tregua, trafiggendo la creatura con colpi lancinanti.
Il fetido sangue di Grull scrosciò dalle sue numerose ferite, ma quello stesso odore sembrò infondere un'ira cieca nel Padre di tutti i Gronn.
Schiacciato da un implacabile schianto di Grull, Krots cadde pesantemente al suolo.
Il suo sguardo si rivolse al soffitto della caverna: nuove rocce parevano sul punto di cadere. Rialzatosi con un rapido balzo, tornò nuovamente a fronteggiare il nemico, mentre l'incessante magia druidica di Ozlunar gli donò nuova speranza.
Sorretti dal potere dei loro totem, Colo, Gaarr, Legione e Shaboo chiamarono le forze elementali in loro aiuto e potenti creature di fuoco emersero dagli angoli bui dell'antro di Grull, mentre l'odore della carne bruciata si diffondeva pungente nell'aria e poderose catene di fulmini saettavano crepitando.
L'Ammazzadraghi si dibatteva furioso e il suo unico occhio era inondato di sangue e di odio, quando il potere devastante della magia demoniaca si abbattè micidiale su di lui.
Come di comune accordo, gli oscuri warlock della compagnia avevano agito perfettamente coordinati e, mentre il giovane Zeridanius e lo Gnomo Mezzik scagliavano una saetta d'ombra dopo l'altra, Nagiko torturava il nemico con le sue crudeli maledizioni, dilaniando la spessa carne del mostro con fetide piaghe corrotte, sotto lo sguardo compiaciuto dell'esperto Evocator, ancora imbrattato del sangue della sua Succube schiava, uccisa da lui stesso per succhiarne il potere malefico e accrescere il suo tremendo potenziale magico.
Grull sembrò sul punto di cedere, ma la sua incredibile potenza continuava a sorreggerlo, mentre Krots tentava disperatamente di sottrarsi come meglio poteva ai continui fendenti del nemico.
La battaglia non sembrava aver fine e le forze della compagnia iniziarono ad esaurirsi: Arshesney e Darkjiraiya cercarono di attingere alla loro più profonda riserva di potere arcano, ma i continui incantesimi che avevano riversato senza pietà su Grull avevano praticamente prosciugato le loro energie e la stanchezza cominciò a prendere il sopravvento sulla concentrazione.
Poi, un urlo rimbombò violento nell'antro.
Krots cadde a terra con un tonfo sordo. Le tempie gli pulsavano dolorosamente. Il sangue bagnava il suo viso, sfigurandolo.
Chiuse gli occhi, pensando fosse la fine. Rivide per un istante ogni suo più piccolo ricordo e lo rivisse in un interminabile attimo. Poi udì un tremendo boato.
Grull, sconfitto, crollò al suolo, facendo tremare la grotta, staccando massi e macigni dalle pareti scosse.
Krots riaprì gli occhi. Vide il volto sorridente di un suo compagno, che proprio in quel momento abbandonò la sua forma d'albero e gli tese la mano per rialzarsi.
Il guerriero la strinse senza forze e si rimise in piedi.
Grull l'Ammazzadraghi era stato ucciso.
La compagnia aveva vinto.
E fu così che venticinque amici di una gilda di amici vinsero una grande battaglia, preludio di un bellissimo cammino di vittorie...

(Dedicato a Sturmish e a tutta l'Outcast Brigade. Senza gli sforzi compiuti da tutti, presenti e non presenti in questo giorno, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Grazie a TUTTI!)

_________________
Francesco.
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martedì 22 gennaio 2008, 3:45
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