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 La fuga verso il Dark Portal 
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Niubbino
Niubbino

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Messaggio La fuga verso il Dark Portal
A noi gnomi non manca il coraggio. Mio padre mi ha spesso raccontato della guerra contro i Trogg durante l’assedio di Gnomeregan. La nostra razza lottò da sola mentre elfi e nani affrontavano la Legione Infuocata. Già allora conoscemmo il tradimento. Il nostro capo Gelbin Mekkatorque per vincere l’assedio si fidò del suo più vecchio consigliere il Mekkingegnere Thermaplugg.
Maledico la sua memoria ancora oggi quando ci penso. Thermaplugg ci vendette ai Trogg. Propose di aprire le valvole dei loro macchinari, inondando la città di fumi tossici. Il risultato fu la parziale sconfitta dei Trogg e il quasi totale sterminio degli gnomi stessi.
Da allora noi gnomi diffidiamo degli amici come dei nemici. Ma il tempo che passa spesso fa dimenticare queste cautele. Non sempre è male.
Così iniziò la mia storia. I miei genitori mi chiamarono Fendrant, ma per gli amici ero da sempre lo stregone. I demoni non mi facevano paura. Il controllo della magia nera alla base del potere dei warlock era il mio desiderio. La fama di reietti che questi maghi delle arti oscure si portavano dietro, un prezzo non troppo alto da pagare. Lasciai presto la mia terra in un freddo mattino di gennaio. Le ultime cose che ricordo sono le mi impronte nella neve.
Giunsi a Stormwind quando ormai ero padrone di molte vie delle arti oscure. Fu li che conobbi il mio primo amico. Uno strano tipo, Chonchu. Un elfo della notte, padrone delle arti druide. Maestro nell’assorbire i colpi destinati ai suoi compagni in molte scorribande. Forse non era astuto, ma nei suoi occhi, se non intelligenza, si leggeva sincerità. Questo mi bastò. Mi portò nella sua gilda. I Sangiovese Raiders. Devoti cultori del Sanguine Iovis. Un gruppo ristretto che aveva enormi ambizioni. Sentii di gesta incredibili. Del grande tank elfo Fendrake, scomparso ormai da anni da Azeroth e di cui si parlava sempre a mezze parole. Del folle druido Mailok. Fratello di sangue di Chonchu, nonché di Fendrake. La natura a volte è strana. Le doti dell’uno trovano giusto contrappeso nei difetti dell’altro, tanto da renderli in coppia dei nemici terribili. Divenimmo un trio inseparabile. Ma riservo ad altre pagine le cronache delle nostre avventure.
Sto vergando queste perché non so se domani vedremo la luce del sole. Spero che se non le voci, quantomeno le parole scritte, renderanno giustizia alla nostra memoria.
Siamo braccati. Gli amici di una volta dispersi. Gli alleati delle altre gilde già in fuga. L’ombra del Frozen Throne incombe su di noi.
Chonchu ha conosciuto uno straniero nelle Plaguelands. Il suo animo gentile non gli ha fatto venire sospetti. L’uomo gli ha dato un incarico ben pagato: consegnare dell’oro ai rappresentanti delle gilde riunite sotto la Scarshield Legion. Un pegno per un’alleanza contro l’avanzata delle truppe del Lich King. I suoi uomini avrebbero costruito un avamposto e gli alleati avrebbero dato degli uomini. L’oro era per armare al meglio le truppe.
Chonchu era l’uomo giusto. Arrivò per primo alla sede della nostra gilda. Io giunsi tardi alla riunione. Ormai la guerra era nell’aria e stavo studiando i rapporti di Brann Bronzebeard sul Lich King.
Il druido stava consegnando l’oro a Lechuck, il capo gilda. Mailok era in prima fila. Ma come spesso accadeva negli ultimi mesi, era troppo ubriaco per capire cosa stava accadendo intorno.
Lo sentii prima di entrare quel flusso. I miei sensi anticiparono i miei occhi.
Quando vidi fu tardi.
Chonchu stava mettendo nella banca della gilda l’oro col marchio di Kel'Thuzad, il comandante in capo degli Scourge. L’uomo che aveva dato l’incarico al nostro amico era il nemico!
Fu un lampo. Un fumo rosastro avvolse la sala. Urla. Tonfi. Spade sguainate. Mailok si tramutò in corvo afferrando per il collo Chonchu. Troppo ubriaco per centrare la porta sfondò una finestra ferendosi a sangue e precipitando fuori sotto l’enorme mole del fratello di sangue. Ero rimasto sulla porta e la chiusi di schianto sulla scena. Sapevo che nulla potevo.
Dopo pochi minuti, un silenzio orribile. Dalla sala nessun suono. Aprìì le porte. Non c’era nessuno dei nostri amici. Guardai tra le panche. Sangue. Brandelli di abiti. Lo sconforto mi rese poco vigile. Un urlo “Riportatemi la spada. Chiudete il cerchio. Liberatemi dalla prigione. Figlio tu verrai a me”.
Furono le ultime parole che sentii. Mezz’ora dopo mi trovai a cavallo di Choncu, in forma d’orso. Ero ferito al braccio sinistro. Davanti a me c’era Mailok che perdeva sempre più vistosamente sangue.
Sono 2 ore che scappiamo. Chonchu ha prelevato i gold rimasti sul fondo della banca. Tutti si erano sciolti tranne questi. Ciò dovrà essere studiato per capire cosa è accaduto. Sono sempre più stanco. Mailok è ormai grigio e il respiro è flebile. Chonchu è stanco.
Non voglio morire con le parole che il Lich King mi ha lasciato nelle orecchio “Figlio tu verrai a me”. Oscura profezia di male.
Chi troverà queste righe corra al Dark Portal. Uso il mana che mi resta per spedire li questa lettera.
Se nella Defias Brotherhood ci sono davvero i guerrieri di cui abbiamo sempre sentito parlare e a voi che mi rivolgo, correte. Siamo messaggeri del male. Ma possiamo abbatterlo.

Fendrant


martedì 11 novembre 2008, 18:39
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“Ile, passami quella birra, elfaccia chiappona, non te le vorrai bere tutta!!! E tu Arsh, se non fosse che sei un Comandante degli Outcast Brigade ti chiederei di farmi vedere le tue rosee chiappette”… agli occhi degli avventori di una delle tante Locande di Iron Forge, questa allegra combriccola, poteva sembrare un gruppo di accattoni…

In realtà erano niente meno che Sturmish, Generale degli Outcast Brigade e due dei suoi luogotenenti, il Comandante Ileda ed il Comandante Arshesney.

Stavano festeggiando un Raid andato particolarmente bene, nel senso che la quantità di feriti era proporzionata al risultato ottenuto.

In occasione passate, in realtà, il livello di festeggiamento era sempre stato il medesimo indipendentemente dal risultato dei Raid; Sturmish è solito dire, prima, durante e dopo una bevuta: “Amiciiii, beviamo per glorificare l’onore dei nostri fratelli caduti in battaglia… Amiciiiiii, beviamo per esaltare la nostra magnificenza… Amici, beviamo per fare sentire le urla della nostra esaltazione alle anime dannate dei nostri infelici nemici, che sono caduti sotto i nostri colpi!!!”

In base allo stato d’animo dei suoi commensali, c’erano diverse reazioni, che variavano dal menefreghismo, al coinvolgimento totale… ma le serate finivamo sempre allo stesso modo.. sperperavano i danari guadagnati durante il Raid, in birra, prostitute di vario genere e prestanti accompagnatori per le donne di Gilda.

In quella serata particolarmente festosa, nella quale si osannavano i risultati che gli Outcast avevano raggiunto, si accorsero solo dopo qualche minuto di insistenza, che Rafastio stava cercando di portare l’attenzione su di se.

Rafastio: “Sturm!!! Sturm!!! Sturmmmm!!!”
Sturmish: “Dimmi Rafa, cosa posso fare per te, ci sono succhiatrici elfiche anche per te se lo desideri!”
Rafastio: “Maledetto nano, torna in te, abbiamo un problema, leggi questa!!!”

La parola ‘problema’ si fece strada nel torpore mentale del capo gilda, come una lama rovente nel burro, e nell’arco di pochi istanti il nano tornò in se… almeno per il tempo necessario per valutare la problematica.

Sturmish: “Fammi vedere”
Sturmish: “Mmmm… mmmm… si si…. Effettivamente questi piccoletti hanno bisogno di noi”
Sturmish: “Rafa, sai se qualcuno oltre a te è ha conoscenza di questa richiesta di aiuto???”
Rafastio: “No, Sturm, sinceramente per come l’ho ricevuto e per come è scritta, non penso ce ne siano svariate copie.”
Sturmish: “Ile, Arsh, Zaffi, Yuza, prendete le vostre cianfrusaglie e seguitemi!”
Zaffira: “Si capo”.
Yuza: “Agli ordini”.
Ileda: “Okkkk”.
Arshesney: “Dove andiamo ciccino?”
Sturmish: “A recuperare e scortare un po’ di pulcini bisognosi di aiuto. Avete solo il tempo di un volo in grifone per riprendervi. ANDIAMO.”

Per quanto sembrassero sfatti dall’alcool e immersi nei piaceri della carne, i convocati per la missione, si preparano nell’arco di qualche minuto.
Sturmish li guardò soddisfatto e pensò tra se: “Questa si che è operatività nanica!!!”

Mentre scivolavano fuori dalla Locanda, Rafastio chiese: “E io non vengo?”.
Sturmish: “Stai qui con tutti gli altri, e fai in modo che si noti il meno possibile la nostra mancanza” allungando una cinquantina di monete d’oro “meno gente sa dove stiamo andando, più al sicuro saranno i pulcini”.

Mentre il vento, in groppa ai grifoni, li svegliava dal torpore, Sturmish pensava già che riuscendo in questa missione, avrebbero aggiunto nuove forze alle loro fila e questo lo riempiva di ebbrezza.

Sturmish: “ANDIAMO A MENARE LE MANI RAGAZZI, CI ASPETTA UN PO' DI DIVERTIMENTO”

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Lo scintillio del mio martello sacro è l'unica giusta punizione per l'oscurità.... e tutto quello che che vi si nasconde in essa!!!

AD EXCELSA TENDO

Sturmish


Ultima modifica di Sturmish su mercoledì 12 novembre 2008, 0:22, modificato 2 volte in totale.



martedì 11 novembre 2008, 19:59
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Come sempre era in ritardo sulla tabella di marcia... su quella dei compagni, sulla sua e rispetto a tutto il mondo. Era in ritardo!
Le fatiche dell'ultimo attacco al Black Temple si facevan ancora sentire mentre costeggiava le tranquille sponde dell'isola di Exodar, e li, proprio in quel punto, su una terra fondamentalmente appena scoperta lontano da ogni città, da ogni casa di vecchi amici, da ogni luogo ormai a lui noto, solo su quella sponda tanto uguale ma tanto diversa da quelle del suo piccolo paese natio Yuza si sentiva a casa.
Poche ore prima la vita dei suoi compagni dipendeva dalle sue mani, le urla di dolore echeggiavano come esplosioni lungo quei lunghi e oscuri corridoi ma ora no, l imbrunire era ormai passato e una bellissima luna splendeva alta in cielo e li... Yuza finalmente solo poteva rilassarsi. Era un po come una fuga dalla battaglia, una sorta di charma fatto spiaggia, strano da spiegare ma li finalmente i soli rumori delle onde e delle frasche lo attorniavano. Responsabilità, responsabilità gli continuava a ripetere il buon Sturmish ma il giovane paladino sempre a seguire la sua strada.
''Eheh...stesso sporco lavoro ma due modi diversi di intenderlo...''
un grosso sorriso gli apparve in bocca e il pensiero, ora lieve come una foglia, volo subito a quello sporco nano ubriacone che aveva giurato di seguire fino alla morte nel giorno del suo ritorno.


Un falco?


''Come mai? E soprattutto perchè a quest ora della notte?'' si chiese.


Con foga gli artigli del fidato messaggiero striasciarono lungo la pesante armatura che attorniava i suoi polsi. Slegò la missiva dalla zampa dell'animale e ancora prima di leggerla girò il cavallo e lo lanciò a gran corsa verso il piccolo porto.
''Una lettera dal palazzo...il nano mi chiama a colloquio, indiscutibilmente il sigillo è il suo...perchè? Cosa puo esser successo?''


Non aveva ancora letto niente ed ignaro di tutto correva col suo fidato destriero nell oscurità di quella, sua ormai amica foresta.
Il tempo era poco e di strada ce n era ancora molta da fare...






Tratto da LE MEMORIE DI YUZA -La chiamata di un amico-

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Fatti non pugnette!!!
(Zio pera!!!)

''Santo non mi faranno mai. E sinceramente di morir martire non ne ho nessuna voglia. ''


martedì 11 novembre 2008, 22:26
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Come al solito me ne sto leggermente in disparte ad ascoltare Sturmish inosservato, dopo tutto è nella mia natura di rogue avere pazienza e disciplina, ascoltare ed osservare.

Il bottino per me a Black temple era stato ottimo avevo di che festeggiare, ma qualcosa me lo impediva.

Devo stare all'erta le voci che si odono i sussurri che fremono nell'aria non promettono niente di buono è imminente una nuova e dura battaglia essere pronti è imperativo, pronti a tutto o nessuno sopravviverà.

Arriva gente da fuori che siano amici?

...per il momento meglio osservare ed ascoltare nel frattempo cospargo le mie daghe di veleno...

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...ABBRACCIA LA POTENZA DEL LATO OSCURO...


mercoledì 12 novembre 2008, 18:08
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In una fredda notte autunnale nonostante la tarda ora, cera ancora movimento per i sentieri di Darnassus
Gli antichi protettori camminavano lentamente lungo le strade coperte ormai da foglie, seguiti dalle guardie che si limitavano a procedere in gruppi di 4 o 6 per pattugliare i vari quartieri.
Si qualcosa era nell'aria:
-Navaros: "Non sei così silenzioso come credi di essere fratello!"

il cacciatore distolse lo sguardo dalle feriti subite nelle battaglie contro Teron e Gurtogg e lo diresse verso dei cespugli mossi dal vento

-Navaros: "cosa ti porta qui?"

"mmm il tuo udito e sempre buono vecchio mio"
disse Geordie uscendo dallo shadowmeld.

-Geordie:" ti credevo in qualche locanda a festeggiare ma forse ti sei stancato troppo dopotutto la tua nuova spada deve essere parecchio pensante, perchè non la dai a me?
Perchè non ti limiti a portare l'arco tanto sai usare a malapena quello"
-Navaros:"forse hai ragione o forse se usassi la tua tattica di combattimento , cioe fingersi morto e attendere che gli altri facciano il tutto, risparmierei di sicuro molte energie"
-Geordie:"ma fammi il piacere che se non intervenivo io col distracting a quest'ora Nemesis doveva cercarsi un nuovo padrone"

Ad un tratto le risate dei due se ne andarono come erano venute lasciando un silenzio che pareva interminabile, neanche il rumore del fiume, che scorreva sotto il ponte dove i due si erano seduti, sembrava esistere
Geordie parlò e ruppè il silenzio per primo:
"Lo avverti anche te vero?"
-Navaros: "Si Tyrande Whisperwind crede di tranquillizzare la popolazione aumentando il numero di sentinelle"
disse guardando verso il ponte successivo dove proprio in quel momento stavano passando una squadrone di guardie, e poi riprese:
"ma non basterà certo questo...Giungono notizie da Nord,
Pare ke il Parricida stia radunando un esercito immenso di non-morti
e pare voglia completare l'incarico assegnatogli tempo fa"
lo sguardo di Geordie cadde vuoto sul fiume
:"tu lo vedesti vero Nava?"
La risposta tardo a venire
-Navaros:"si, facevo parte della spedizione di Illidan Stormrage eravamo stati assegnati alla liberazione delle Felwood,ma dopo settimane di assedio ai portali della legione infuocata capimmo che le speranze si assottigliavano poichè i demoni venivano rimpiazzati costantemente mentre noi bè....."
le parole si spensero lo sguardo fissava nel vuoto, sembrava come in ascolto del suono delle battaglie chè imperversavano sulle felwood il suono delle spade incrociate, il suono delle esplosioni provocate dagli infernali precipitati sul suolo, delle grida dei compagni...
-Geordie :"riprenditi amico l'attacco di Archimonde a segnato profondamente tutti noi" Navaros sforzo un sorriso e proseguì:
-"be mentre ormai le nostre fila si assottigliavano, arrivo lui...
era.... non saprei descriverlo....aveva un aurea violace che lo circondava montava su un cavallo non-morto che pareva coperto di ghiaccio e dove camminava il terreno diventava maledetto,
Illidan capì subito che era lui era il Nemico e lo attacco, noi eravamo come paralizzatiforse incantati i due combatterono a lungo ma nessuno dei due sembrò prevalere sull'altro alla fine si fermarono, e fu allora ke Arthas il maledetto parlo a Illidan del teschio di Gul'dan...il resto lo sai anche te
Stormrage prese il potere della pietra e si trasformo in un semi-demone distrusse i portali liberando il territorio dai demoni ma per il tradimento al suo sangue, mishiandolo con quello dei demoni Furion lo bandì ed ora dimora a black temple in attesa di vendetta" si fermò un attimo e proseguì
"per questo odio il maledetto Arthas perchè se non fosse stato per lui forse saremmo riusciti a prendere le felwood senza perdere il nostro amato Generale"
-Geordie:"Illidan già in passato aveva tradito la propria gente non incolpare altri solo perchè non vuoi accettare il fatto che il nostro generale sia diventato il nostro nemico!"
-Navaros"ad ogni modo ora il vero nemico sara colui che da nord lascera una scia di ossa e ghiaccio dietro al proprio cammino... si verrà dal Nord...."
Geordie interrupe i suoi pensieri :"Gli altri sono in movimento,qualcosa sta succedendo in Gilda lo sai?
-Navaros:"sono un cacciatore come te amico mio appena il gran magistrato e parte dell'Alto Comando si e mosso da ironforge sono venuto a saperlo subito".
-Geordie:"e cosa pensi di fare al riguardo?"
-Navaros:"Niente, non sono stato convocato, per tanto credo non ci sia bisogno della mia presenza"
-Geordie:"si, ma..."
-Navaros:"pensi che possa mettersi male per gli altri?"
-Geordie :"bè ecco..."
-Navaros:"andiamo sono membri dell'alto consigli se la sapranno cavare anche da soli non credi?!"
-Geordie: non ho detto questo ma da quello che ho saputo sono partiti completamente ubriachi e ti ricordi cosa successe da Maiden a karazhan?
Arsh con una lancia di ghiaccio congelò Fana e Sturmish che nel frattempo si era mezzo spogliato, correndo intorno a Maiden gridava"essere nani ha i suoi vantaggi,da qua sotto vedo tutto Ragazzi Maiden non porta biancheria"
se non era per Krots che intervenne a quest'ora più che un nano era una sogliola..."
-Navaros:"e stato tempo fa e poi in fondo maiden era un avversario facile per quel gruppo, quindi gli altri hanno pensato di brindare in anticipo sicuri della vittoria, esagerando un pò forse"
-Geordie:"già anche tu e Ileda facevate parte di quelli, se non sbaglio le vostre frecce erano più pericolose di Maiden stessa...."
-Navaros:"ancora con sta storia non abbiamo ferito nessuno o sbaglio??"
-Geordie:" no, ma solo perchè Tekka ha fatto in tempo ad usare lo scudo "
-Navaros:"Tekka si era messo sulla mia traiettoria"
-Geordie:"Tekka era al fianco di una colonna, Maiden ere al centro della sala che cavolo stavi mirando?!"
-Navaros:"Avevo la vista annebbiata, ero ferito!"
-Geordie:"avevi la vista annebiata perchè eri ubriaco!"
-Navaros:"non e vero....ero ferito chiedi a Krots, mi aveva dato quelle erbe per anestetizzare il dolore"
-Geordie:"quali quelle simili al silverleaf ma tendenti al giallo e con un odore acre"
-Navaros:"esatto proprio quelle...."
-Geordie:si certo, lo sai che le trovi anche a stormwind, sotto la casse del dorghiere che le vende c'è un cartello con scritto:"ATTENZIONE TROPPI DI QUESTI COSI E SI INCOMINCIANO A SENTIRE LE VOCINE" quante ne hai prese te?"
-Navaros:"bè...32....credo.....ma le ho diluite con la birra nanica e poi Krots mi aveva detto che erano di produzione propria che facevano bene.... mi sono fidato...."
-Navaros:"........... comunque cambiando discorso.... tu cosa vorresti fare adesso?"
-Geordie:"andare con loro......non vorrei chè si trovassero di fronte più nemici di quanto si aspettino di trovare,tra l'altro anche l'orda e in fermento in questi giorni non vorrei che si trovassero davanti ad uno squadrone di orchi o tauren"
-Navaros:" mmm forse hai ragione.... va bene ma non ci uniremo a loro ci limiteremo a seguirli a distanza senza che se ne accorgano se ce ne sarà necessità interverremo altrimenti..."
-Geordie:"Ileda e con loro"
-Navaros:"Si ma Zuilan non svelerà la nostra presenza se saremo cauti...."

-Navaros:"e poi,se ci sgamano dico che mi hai costretto tu a seguirli"
-Geordie:"Fottiti! e prepara le tue cose sara un viaggio lungo"

le risate dei due si allontanarono lasciando solo il fiume ed il vento tra i rami, rumoreggiare sotto una luna d'acciaio.

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---- il vero wow l'ho giocato outcast brigade----


mercoledì 12 novembre 2008, 20:33
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